“Per lavorare con il cane sono necessari amore, pazienza e capire quando fare un passo indietro”

(Cit. Paolo Villani)

 
L’educazione deve riguardare sia il cane sia il proprietario. Il possesso consapevole dell’animale è un elemento fondamentale per una buona relazione. Una corretta comunicazione rappresenta il primissimo passo per stabilire una corretta relazione uomo-cane.
Una volta che il proprietario avrà imparato a comprendere quali sono i segnali che il cane manda e il loro significato, come pure quale enorme impatto possa avere il comportamento dell’uomo sul cane.
Leggere e interpretare correttamente il linguaggio posturale del proprio animale permette ai proprietari di intervenire in modo appropriato e prevenire i comportamenti indesiderabili.
DISTINGUERE L’EDUCAZIONE DALL’ADDESTRAMENTO
Affinché la convivenza con l’uomo possa essere serena è importante educare il cane sin da cucciolo. In generale, i comportamenti corretti vanno premiati e quelli scorretti ignorati.
Bisogna inoltre distinguere l’addestramento dall’educazione. Nel primo caso si rende il cane capace di fare cose nuove e particolari, dirette a un fine specifico (es. sport, ricerca, soccorso, ecc.), nel secondo caso si favorisce la naturale tendenza del cane a seguire le regole; si insegnano le regole utili alla convivenza con l’uomo: come ad esempio aspettare per avere l’attenzione, le carezze, il cibo o il gioco, tornare al richiamo, camminare al guinzaglio, ecc.
Sia l’educazione sia l’addestramento dovrebbero essere basate sul rinforzo positivo, premiando i comportamenti che si desidera ottenere, piuttosto che sulla punizione.
 
La sessione di educazione o addestramento dovrebbe essere vissuta dal cane come una cosa piacevole.